Gravidanza&Celiachia

Ho deciso di scrivere qualcosa per quanto riguarda la gravidanza perché sto vivendo questo bellissimo periodo sulla mia pelle...
Perché vista l'esperienza di mia mamma all'inizio ho avuto un sacco di paure non tanto per me, ma per il bimbo che porto in grembo...
Ma tutte queste paure per una ragazza donna celiaca in gravidanza possono anche svanire perché una volta accertata la malattia celiaca e seguendo la dieta scrupolosamente il bimbo starà bene!
Ho preso queste parole che metterò qui sotto dal sito dell'associazione Italiana Celiachia...


SCHEDA 5
CELIACHIA E GRAVIDANZA

La gravidanza rappresenta un momento intimo e speciale nella vita di una donna, nonché un periodo di condivisione alimentare tra la mamma e il feto.
La paura della donna celiaca è che la sua intolleranza possa intervenire negativamente nella vita del nascituro, ma

UNA DIETA PRIVA DI GLUTINE SALVAGUARDA LA SALUTE DI MAMMA E BAMBINO
È sufficiente seguire le raccomandazioni che riguardano tutte le gestanti, anche non celiache:
  1. 1)  assunzione di acido folico, una vitamina che previene le malformazioni del feto
  2. 2)  monitoraggio del peso
  3. 3)  accertamento dell’assenza di glutine o derivati in farmaci, vitamine e composti multiminerali pre- scritti dal ginecologo
  4. 4)  adeguato apporto di calcio - la gravidanza causa perdita di massa ossea e, nelle donne in cui la diagnosi di celiachia è stata fatta in età adulta, se ne rischia una perdita maggiore in quanto il ma- lassorbimento occulto aveva già minato i depositi di calcio nell'osso.
Nel caso in cui la donna non sappia di essere celiaca e/o non voglia accettare una dieta aglutinata, si ri- schiano danni legati non solo al malassorbimento, ma anche allo scatenarsi di reazioni immunitarie ab- normi:
  • il menarca, cioè il primo ciclo mestruale, può comparire tardi e le mestruazioni possono essere irrego- lari come ritmo e durata. Spesso si tratta di cicli non ovulatori che rendono più difficile, nelle gio- vani donne, il concepimento.
  • il rischio di abortire è circa 9 volte più alto rispetto alle donne non celiache, così come quello di avere un bambino sottopeso alla nascita o di allattare per meno tempo e con più fatica. 
    La biopsia in gravidanza è sconsigliata, tuttavia è possibile farla assumendo le necessarie precauzioni, come il controllo della coagulazione e il livello di emoglobina nel sangue.
    In ogni caso, si raccomandano i tipici esami di laboratorio.
    Pur in assenza di diagnosi, anemia da mancanza di ferro o alterazioni dello smalto dentario possono esse- re segnali clinici della presenza di celiachia
    IL GLUTINE VERRA' INTRODOTTO NELLA DIETA DEL NASCITURO
    AL MOMENTO DELLO SVEZZAMENTO, FRA I 6 E I 12 MESI.
    ANCHE IN ASSENZA DI SINTOMI, È BENE PROCEDERE ALLO SCREENING CON IL PRELIEVO DI SANGUE DOPO 6 MESI DALL'INTRODUZIONE DEL GLUTINE.

    Spero di esservi stata utile...


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Ringrazio chi con me condivide le mie esperienze culinarie...
Eh se sei passato dal mio diario blog e mi hai lasciato un pensiero, opinione, consiglio, critica... Dico grazie perché mi aiuterà a crescere!!
Grazie di essere passati dalla mia cucina Gluten Free....

Ieya